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Vinyl - The Velvet Underground & Nico - Warhol[TNTVILLAGE]

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Category : Movies » Misc
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Tags : Vinyl Velvet Underground Nico Warhol




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Subtitles : OpenSubtitles.org




Torrent description
[color=blue]ANDY WARHOL[/color]

[color=red] VINYL
THE VELVET UNDERGROUND & NICO
[/color]

[color=red]COVER[/color]

[IMG]http://img33.imageshack.us/img33/7418/rarowarholvinyl.jpg[/IMG]

[color=RED]VINYL VIENE PRESENTATO NELLA VERSIONE ORIGINALE
IN INGLESE E NELLA EDIZIONE ITALIANA A CURA DI MARIO ZONTA
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[color=red]SINOSSI [/color]
[color=teal]
VINYL - ispirato al romanzo di Anthony Burgess, Arancia Meccanica, il film racconta la storia di un giovane delinquente che viene riadattato al vivere

civile. L'esibizionismo teppistico dei protagonisti si mescola al tema dell'omosessualità latente. Fra qualche giro di rock'n'roll, la storia si tinge dei

colori di un melodramma sadomasochistico, interpretato da attori che sembrano recitare senza copione.
THE VELVET UNDERGROUND & NICO - documenta un concerto della celebre band nello stile tipico di Warhol: lunghi piani sequenza, immagini sporche, ecc. Nato nel

1966 per volontà dell'artista, il gruppo era composto da Lou Reed, Sterling Morrison, John Cale e Maureene Tucker. Fu Warhol stesso rinforzare la formazione

chiamando la cantante e attrice tedesca Christa Paffgen, ovvero Nico, interprete anche di altri film, tra cui The Chelsea Girls. The Velvet Underground &

Nico è anche il titolo del primo album del gruppo che, oltre a divenire uno dei simboli della Factory, si cimentò all'epoca nell'esperienza dell'Exploding

Plastic Inevitable Show, uno spettacolo di luci, performance e multi proiezioni in cui i Velvet avevano la funzione di creare la colonna sonora dal vivo..
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[color=red]RECENSIONE [/color]
[color=TEAL]
Vinyl fu girato alla Factory da Andy Warhol (primo periodo sonoro 1964-1965) e forse si può considerare uno dei suoi film più “vedibili”, nel senso che ci

troviamo davanti a una storia e ad una sorta di canovaccio con dialogo. Ad ogni modo non siamo in presenza di un montaggio che si possa definire tale,

infatti Warhol lascia scorrere la pellicola nel caricatore fino al suo naturale “svolgimento”. Tutt’al più in alcuni film ci sono le giunte tra una bobina e

l’altra. Tutto deve accadere sulla superficie del quadro: le azioni, i movimenti stanno all’interno (quasi sempre) di un’unica immagine. In Vinyl

l’inquadratura è fissa. Si inizia con un primo piano dell’attore Gerard Malanga che muove la testa a destra e a sinistra per seguire il movimento di due pesi

sollevati alternativamente. In seguito uno zoom all’indietro, allargando l’inquadratura, ci mostra tutti gli altri interpreti presenti contemporaneamente

nell’immagine. Sul lato destro dello schermo appare Edie Sedgwich seduta su un baule, mentre sul lato sinistro c’è John Mcdermott seduto su una poltroncina

da regista, dietro a John su una sedia c’è un uomo che fuma una sigaretta. Insomma i personaggi (non li ho citati tutti) sono più o meno già inseriti

nell’immagine. L'azione del film si svolge prevalentemente all'interno dell’inquadratura, mentre i movimenti di macchina sono pochi e impercettibili.

Sicuramente uno dei film meno “noiosi e osceni” di Warhol, pertanto non come Empire che mostra solo la punta dell’Empire State Building per ben otto ore di

un'unica inquadratura, né come Blow Job dove si vede un ragazzo che gode per una fellatio fatta da un altro attore fuori campo. Vinyl (ma un po’ tutti i film

di Warhol) ricorda un po’ il modo di girare odierno (macchina a mano e digitale), con la differenza che all’epoca non esisteva il digitale e Wharol usava una

16mm affidandosi per lo più ad illuminazione ambientale magari sfruttando la lampada artificiale della sua Bolex. Spesso il sonoro non era di ottima qualità,

ma a Wahorl interessava l’evento in sé ove la necessità del fare cinema superava ampiamente lo sviluppo della narrazione. Era interessato soprattutto

all’atto stesso dell’evento, quasi come una recitazione-verità molto simile agli odierni reality (anzi in un certo senso ne è stato l’anticipatore); cercava

il momento cólto, con i probabili errori degli attori, senza preoccuparsi di guardare “oltre” l’immaginaria parete invisibile dove si trova comodamente

seduto lo spettatore e dove sono collocati i “gobbi” con le battute. Warhol guardava al momento dello svolgersi ineluttabile del senso (come logos

dell’azione ma anche come liberazione dei sensi), voleva immortalare l’azione in fieri colta nel suo divenire “quadro”, abbandonando gli effetti semantici

delle riprese nello “scivolare” lento e inesorabile della pellicola fino alla sua ultima consunzione. Il fatto che in Vinyl vengano nominati gli interpreti

del film oppure che sia chiaramente visibile lo sguardo fuori campo degli attori allo scopo di leggere i cartelli con le battute, testimonia l’attenzione

focalizzata sul “cast” dei conviventi della Factory e in modo particolare sulla vitalità del loro Es. Un cinema “povero” finanziato spesso con la vendita dei

suoi quadri, ma anche un cinema che testimonia la vita della Factory e, attraverso questa, la vanità del vivere moderno, il mondo pop, on the road. Nei suoi

film vediamo Lou Reed (The Velvet Undergound and Nico – Symphony of Sound 1966) , Allen Ginsbourg (Screen Tests 1964-65), persino Bob Dylan (The Bob Dylan

Story, 1966) il quale non autorizzò la pubblicazione del film. Osservare lo spazio teatrale di Vinyl, induce a ingrandire i movimenti, le relazioni

psico-fisiche dei personaggi (che definirei a-personaggi nel senso di "attori-personaggi" oppure "non personaggi"), nonché il vivere tra recitazione e realtà

(gli attori distribuiscono e ingurgitano anfetamine e LSD); obbliga lo sguardo a soffermarsi sull’evento in sé, sul mondo e sulla cultura di un’epoca che fu

di continuo, imprescindibile cambiamento; obbliga a immaginare i rapporti tra Wharol e gli altri componenti della Factory, a ricostruire la vita e le sue

angosce, i suoi dilemmi. Ma incuriosisce anche la sceneggiatura (più che altro un canovaccio) in quanto Vinyl è tratto dal romanzo di Anthony Burgess

"Un’arancia a orologeria" da cui sei anni dopo Kubrick trarrà il suo capolavoro: Arancia meccanica.


THE VELVET UNDERGROUND AND NICO (1966)
64 minutes, 16mm, black and white
Original English Version

Director: Andy Warhol
Producer: Andy Warhol
Cinematography: Paul Morrissey
Cameraman: Andy Warhol
Music: The Velvet Underground & Nico
Cast: The Velvet Underground & Nico (Lou Reed, guitar; John Cale, viola and bass guitar; Sterling Morrison, guitar and bass guitar; Nico, maracas,

tambourine); Ari Boulogne, Gerard Malanga, Billy Name, Stephen Shore, Andy Warhol, New York police agents


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[color=red]CARATTERISTICHE DEL DVD9[/color]

[color=teal]
Durata: 134'
Lingue: INGLESE - ITALIANO
Sottotitoli: ITALIANO  
Formato Video: 4:3
Compressione: NESSUNA
Programmi utilizzati: DVD Decrypter
Contenuti Extra: INTERVISTA A MARIO ZONTA (ANDY WARHOL FOUNDATION)
INTERVISTA A ERNESTO ASSANTE (LA REPUBBLICA)

Inclusi Cover e Booklet [/color]


[color=red]::->NOTA FINALE



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